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color outside of the lines
“Accendo i miei colori uno per uno per contribuire all’arcobaleno universale.”
 
Un tocco di follia e tanta creatività, ognuno con il proprio contributo unico per creare insieme un futuro luminoso.
 
 
 
“I light my colors one by one in order to contribute to the universal rainbow.”
 
A touch of madness and lots of creativity, each personwith its own unique contribution to jointly create a bright future.

 

luna piena agostoQuesta è la luna che voglio far risplendere in me e spero, cuore a cuore, risplenderà in voi tutti. “Sii sempre te stesso, esprimi e abbi fede in te stesso, ama te stesso per poter accogliere l’espressione degli altri, amarli ed averne fiducia. Così facendo creerai il tuo mondo e sarai partecipe della creazione di un futuro migliore”.

 

This is the moon that I want to let shine within me and I hope, heart to heart, will shine within you all. “Always be yourself, express yourself, have faith in yourself and love yourself in order to accommodate the expression of others, to love and trust them. Doing so you will create your shining reality and a bright future and you will be a participant in the creation of a better world.”

il Bach Centre, Mount Vernon foto Costanza Magnocavallo

Arrivare al Bach Centre, la casa piena di fiori dove il Dottor Bach ha vissuto gli ultimi anni della sua vita, è emozionante. E’ “la fonte dei Fiori” e non solo un luogo quasi incantato dove perdersi tra i colori e le varietà di piante che occupano il giardino, qui si può parlare con chi meglio di chiunque altro al mondo conosce il metodo originale della floriterapia.

Il Bach Centre è un piccolo cottage, pochi scalini, un vialetto di due metri e sei già dentro al piccolo giardino che contorna la casa. Ricordo la sorpresa, la prima volta che arrivai lì, nel vedere ai miei piedi Vervain, un Fiore di Bach che ben conoscevo, era solo un’erba alta poco più del mio palmo, mentre davanti a me un intero prato fiorito di Chicory si stendeva in tutto il suo umile splendore. Il giardino è disordinato e gioioso, colmo di fiori lasciati liberi di crescere secondo il loro carattere. Qui si preparano ancora gran parte delle Tinture Madri e si tengono i corsi proprio sull’orma delle ultime lezioni fatte da Bach, quando negli ultimi mesi prima di morire aveva capito l’importanza di spiegare e tramandare il metodo nella sua semplicità alla gente, alle famiglie. I corsi originali del Bach Centre sono disponibili anche in Italia e ricalcano il concetto di Semplicità che è il fulcro di questo sistema di cura. Il Dottor Bach desiderava che i Fiori fossero conosciuti nella loro facilità d’uso “Non è necessaria nessuna scienza, nessuna conoscenza al di fuori del semplice metodo descritto qui” dice Bach, alludendo alle poche pagine di “I Dodici Guaritori ed altri Rimedi”, chiunque li può adoperare in tutta tranquillità, chiunque può imparare ad usarli con grande facilità. Eppure le persone sono confuse dalla moltitudine di libri e teorie sui Rimedi che dicono cose discordanti. Nella realtà scegliere i Rimedi è facile tanto quanto prenderli: tutto ciò che serve è leggere le indicazioni fornite nel libro del dr. Bach e associare il Fiore alle emozioni che si stanno vivendo.
Al Bach Centre, e in tutti i corsi accreditati, gli insegnanti passano molto tempo a parlare di semplicità, il che dimostra che per molte persone la semplicità è un argomento complicato. Eppure una volta acquisita, la Semplicità spiana la vita (e la via), apre a una nuova visione di se stessi e degli altri, quindi seguire un corso della Bach Foundation non è solo apprendere il metodo dei 38 Fiori ma un’opportunità per imparare a vivere meglio, perchè quindi non coglierla?

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foto Costanza Magnocavallo

 

Il più grande romanzo d’amore è quello con l’infinito.

Non hai idea di quanto possa essere meravigliosa la vita.

Quando improvvisamente scopri Dio dappertutto, quando viene a te, ti parla e ti guida, il divino romanzo d’amore è cominciato.

Paramhansa Yogananda

 


 

The greatest love story is the one with the infinite.

You have no idea how wonderful life can be.

When you suddenly discover God everywhere, when he comes to you and guides you, the divine love story began.

Paramhansa Yogananda

In una parabola dei Nativi Americani, il Creatore riunisce tutti gli animali e dice: “Voglio nascondere qualcosa agli umani fino a che non siano pronti per averla: la consapevolezza che sono loro stessi a creare la propria realtà”.

“Dalla a me. La porterò sulla Luna”, dice l’aquila.

“No, presto arriverà il giorno in cui essi andranno lassù e la troveranno”.

“E se la portassimo nelle profondità dell’oceano?” chiede il salmone.

“No, anche li la troverebbero”.

“La sotterrerò nelle grandi pianure”, dice il bufalo.

“Presto scaveranno e la troveranno”.

“Nascondila dentro loro stessi”, dice la saggia nonna talpa.

“Fatto”, dice il Creatore. ” E’ l’ultimo posto nel quale guarderanno”.


In a parable of the Native Americans, the Creator gathers all the animals and says, “I want to hide something from the humans until they are ready for it: the awareness that they themselves create their own reality.”

“Give it to me.’ll take it to the moon,” said the eagle.

“No, soon the day will come when they will go up there and find it.”

“And if we bring it in the depths of the ocean?” asks the salmon.

“No, they would find.”

“I’ll bury it in the great plains,” said the buffalo.

“Soon they will dig and find it.”

“Hide it within themselves,” says the wise grandmother mole.

“Done,” says the Creator. “It ‘s the last place in which they will look.”

longchenpa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal terreno dell’amicizia (metta) 
Cresce la splendida fioritura della compassione (karuna) 
Innaffiata con lacrime di gioia (mudita) 
Sotto l’ombra fresca dell’albero dell’equanimità (upekkha)

- Longchen Rabjampa, monaco Buddista, 14° secolo

 


 

Out of the soil of friendliness (metta)
Grows the beautiful bloom of compassion (karuna)
Watered with tears of joy (mudita)
Under the cool shade of the tree of equanimity (upekkha)

- Longchen Rabjampa, 14th century Buddhist monk

new moon eclipseLo sforzo di cambiare durante il tempo della Croce Cardinale ora inizia il processo di portare i primi frutti , questo è un momento in cui possiamo cominciare a scartare alcuni doni, anche se non sempre otteniamo esattamente quello che vogliamo.

Nel segno di terra del Toro, questa eclissi ci chiede impegno e capacità di resistenza, insieme ad una sana dose di buon senso! Un’eclisse solare in Toro è un momento per nutrire le radici delle nostre creazioni, tirarle non sarà di aiuto, né lo sarà eccitarsi alla loro prima apparizione! Esse richiedono l’attenzione paziente e un trattamento delicato per costruirne la forza per tutta la vita che le aspetta.

Gli eventi nel tempo di questa eclissi ci rivelano quali germogli sono resistenti e quali non sono abbastanza forti per durare nel tempo. Può essere difficile rinunciare a quelli più deboli, soprattutto se sono di particolare importanza per noi, ma faremmo bene a prenderne atto e agire di conseguenza, a questo punto, se vogliamo evitare un intero carico di fatica sprecata nel mesi a venire. Questo è un momento di attento discernimento su cui investire la nostra attenzione e le nostre energie da questo punto in poi. Se le nostre creazioni sono indesiderabili, dobbiamo risolverle adesso.

Questa eclissi evidenzia anche il rischio di dedurre che abbiamo raggiunto una destinazione, che sia opportuno o meno. Dovunque ci troviamo, siamo ancora in cammino. Ce ne dimentichiamo facilmente e finiamo chiedendo molto di più che il miracolo di essere vivi, per ritenerci soddisfatti.

Così questo può sembrare un messaggio misto: nutrire le radici dei vostri sogni pur apprezzando il vantaggio di essere qui senza pretendere di più. Ma in realtà le due cose vanno di pari passo se vogliamo una vita serena e soddisfacente. Ma siamo ancora vivi, e finché possiamo riconoscere il miracolo di quel fatto, qualunque cosa accada sapremo noi stessi di essere già benedetti oltre misura.

 


 

The effort to change during the time of the Cardinal Cross will now begin the process of bearing fruit, this is certainly a time when we can begin to unwrap some gifts even if we don’t always get exactly what we want. In the earthy sign of Taurus, this eclipse asks of us commitment and staying power, together with a healthy dose of common-sense!

A Solar Eclipse in Taurus is a time to feed the roots of our own creations , pulling at them won’t help, neither will dancing all over them in the moment of excitement when they first appear! They require patient attention and gentle handling as they build up their strength for the lifetime ahead.

Events around the time of this eclipse may well reveal to us which shoots are in it for the long haul and which are not strong enough to make it. It can be hard to give up on the weakest ones, especially if they’re of particular importance to us, but we would do well to take note and act accordingly at this point if we want to avoid a whole load of wasted effort in the months to come.

This is a time of careful discernment about where we invest our attention and energy from this point on. And it hardly needs saying, but I’ll say it anyway: if our creations are undesirable, we need to clear them out right now. This eclipse also highlights the risk of assuming we have reached a destination, be it desirable or otherwise. Wherever we find ourselves, we are still on a journey, no matter how it may actually feel. We easily forget and end up demanding so much more than the miracle of being alive, to keep us satisfied.

So it may seem like a mixed message: nurture the roots of your dreams whilst appreciating simply being here without demanding more. But in fact the two go hand in hand if we want a peaceful and satisfying life. But we are still alive, and as long as we can recognise the miracle of that fact, whatever happens we will know ourselves to be already blessed beyond measure.

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