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Che pena, che pena, tanti bambini, donne, uomini, tutti fratelli nostri, lasciati morire ancora una volta, affogati nella loro disperazione e poi nel mare del silenzio generale. Questa volta sono troppi per poter mantenere la solita indifferenza, si muovono come maschere carnevalesche i soliti personaggi, inizia la danza macabra dei media, il balletto della politica europea, tutti infervorati da sacro sdegno.
E in un attimo le persone che hanno lasciato la loro storia in quel tratto di mare diventano numeri, corpi, ombre che pian piano sfumano per lasciar posto alle questioni davvero “importanti”. Sono i pescatori, i marinai dei mercantili e della marina che li ricorderanno, uomini di mare con il cuore e la dignità ancora al proprio posto, e negli occhi immagini che non avrebbero mai voluto vedere, sono loro che imperterriti, da sempre, continuano a rispondere alle grida d’aiuto che per altri sono solo fastidiosi suoni da zittire.
Viviamo vicino ad un’enorme fossa comune sotto le acque del mediterraneo, ormai è responsabilità di tutti prenderne atto e non girarsi dall’altra parte; questo fiume umano non può essere arginato finchè fomenteremo le guerre e la povertà dalle quali scappano queste persone, abbiamo il dovere di esserne consapevoli per poi dare ognuno il proprio contributo.

(This is the content of the first parchment manuscript by the Essenes before Christ, found in the crevice of a rock near the Dead Sea)

My heart is a garden called Eden. My garden is fertile and creative. The seeds in my garden fall, need little funding, in order to flourish. As the Urgarten Eden can be a blessing or a curse. A ungepflegter garden is a jungle, and no garden show brings more growth than the garden of my heart and my mode.

If weeds and thistles are planted, they must be to maintain growth

They are the flowers of my heart, the joy of life, stifle and ruin.

The champion said: “As the man in his innermost heart thinks he is.” What I planted in my garden, is what I am, or rather, is what I believe to be, and everything I have ever experienced in my life will be, what I in the garden of my heart plant.

If I seed of the pain and resetting sow, so I plant in my garden the conviction to be unloved, plant thorns of pain and deprivation, self-pity is the experience of my life.

I am a gardener. My heart is my garden. They call it the subconscious or the Unterbewusste. Whether heart or mind my garden is the place where I words, thoughts and ideas planted convictions. These seeds are long and have been maintained as a fruit the way creates, as I see the world and learn.

I am a gardener and a thinker. My ideas come from my garden, and my words and thoughts turn to sow flowers or weeds.

Like everyone I speak to myself my thoughts World every waking moment, and my mind is full of words, thoughts and opinions. The words and thoughts, opinions and beliefs are my garden products, and they in turn are seeds and fertilizer for my garden, so that the plants that would grow, be they good or bad, every day stronger, deeper roots, and always convincing act. Continua a leggere »

(Questo è il contenuto della prima pergamena manoscritta dagli Esseni prima di Cristo, rinvenuta nel crepaccio di una roccia nelle vicinanze del Mar Morto)

“Il mio cuore è un giardino. Chiamato Eden. Il mio gardino è fertile e creativo. Come l’Eden originario. Può essere una benedizione o una maledizione. Un giardino nn curato diventa una giungla e nessun giardino produce più del giardino del mio cuore e della mia anima.Se si piantano erbacce e cardi, saranno loro a crescere. Soffocheranno i fiori del mio cuore, la gioia di vivere e li rovineranno.

Il Maestro mi ha detto: “l’uomo è ciò che egli pensa nell’intimo del suo cuore”. Quello che ho piantato nel mio giardino è ciò che io sono e tutto ciò che mi capiterà nella vita è quello che pianto nel giardino del mio cuore. Se io semino semi di dolore e di disprezzo, pianto nel mio giardino la convinzione di non essere amato; pianto spine di dolore e di pregiudizio; l’autocommiserazione sarà l’esperienza della mia vita.

Sono il giardiniere. Il mio cuore è il mio giardino. O cuore, o anima.. il mio giardino è un luogo dove ho piantato parole, pensieri, convinzioni e idee. Questi semi sono stati curati a lungo e fruttano il modo in cui io vedo e vivo il mondo. Sono giardiniere e pensatore. I miei pensieri provengono dal mio giardino e le mie parole ed i miei pensieri seminano di nuovo fiori o erbacce.
Non ero coscente come il modo di vedere e vivere il mondo nascesse e crescesse nel mio proprio giardino. Non mi ero accorto che la fiducia, l’autostima, la consapevolezza di essere sano, giusto e amato, sono fiori del mio proprio giardino.  Continua a leggere »

Una donna forte lavora ogni giorno per mantenere il corpo in forma…
Ma una donna di forza costruisce relazioni per mantenere la sua anima in forma.

Una donna forte non ha paura di niente…
Ma una donna di forza mostra coraggio in mezzo alla paura.

Una donna forte, non permetterà a nessuno di avere la meglio su di lei…
Ma una donna forte dà il meglio di sé a tutti.

Una forte donna fa errori ed evita di ripeterli in futuro…
Una donna di forza realizza che gli errori della vita possono anche essere benedizioni inaspettate, e li capitalizza.

Una forte donna indossa uno sguardo di fiducia sul suo viso…
Ma una donna forte indossa la grazia.

Una donna forte ha fede di essere abbastanza forte per il viaggio…
Ma una donna forte ha fede che è nel viaggio che lei diventerà forte.

This is a very special poetry to me, maybe the best Gioconda Belli’s one, I kept it hidden like a talisman, now it’s time to share. It’s very special, unique, I hope it will be the same for you, From heart to heart

I.

The man who loves me should know how to part curtains
of flesh
Fathom my eye’s depths
And know that in me nestles
A tender, transparent swallow.

II.

The man who loves me
Will not covet me like a commodity
Nor exhibit me like a sportsman’s trophy
He will stand by me
Loving me just as I love and stand by him.

III.

The man who loves me
Will be strong as the ceibo trees
Solid and sheltering as they are,
Clear as a December morning.

IV.

The man who loves me
Will not distrust my smile
Nor fear my hair’s profusion.
He will respect sorrow, silence.
And with caresses, he will play upon my stomach,
As on a guitar, making pleasure issue from
my body’s recesses.

V.

The man who loves me
Will discover I can be
A hammock on which to rest his burdens and cares.
A friend with whom to share intimate secrets.
A lake on which to float,
Without fear that the anchor of his commitment
Will prevent flight
Should it occur to him to be a bird.

VI.

The man who loves me
Will make poetry of his life
Structuring each day
With his gaze set on the future

VII.

But above all else
The man who loves me must love people
Not as some abstract category
Mentioned carelessly
But as something real, concrete
To whom one show devotion through actions
Giving up one’s life if required.

VIII.

The man who loves me
Will recognize my face in the midst of a battle
And with knee bent to the earth,
he will love me
As the two of us fire together at the enemy.

IX.

My man in love
Will not fear giving himself
Nor fear finding himself magically smitten.
In a plaza filled with great crowds,
He will be able to shout “I Love You”
Or make extravagant announcements on top of buildings
Proclaiming his right to feel
The most beautiful and human emotion.

X.

My man in love
Will not flee kitchens
Nor the diapers of our child
His love will be like a refreshing breeze
Carrying away among mists of dream and the past
Weakness that, for centuries kept us divided,
As beings of different worth.

XI.

My man in love
Will not want to stereotype and standardize me
He will give me air, space
Nourishment to grow and improve
Like a revolution
Which makes each new day
The beginning of a new victory.

Questa poesia di Gioconda Belli l’ho tenuta per me come un talismano prezioso, non so neanche io il perchè, bene è arrivato il momento di condividerla, è unica, speciale, spero sarà così anche per voi. Da cuore a cuore

I

L’uomo che mi ami

dovrà saper aprire il velo della pelle,

scoprire la profondità dei miei occhi

e conoscere quello che si annida in me,

la rondine trasparente della tenerezza.

II

L’uomo che mi ami

non vorrà possedermi come una mercanzia,

né esibirmi come un trofeo di caccia,

saprà stare al mio fianco

con lo stesso amore

con il quale io starò al suo.

III

L’amore dell’uomo che mi ami

sarà forte come gli alberi di ceibo,

protettivo e sicuro come quelli,

limpido come una mattina di dicembre.

IV

L’uomo che mi ami

non dubiterà del mio sorriso

né temerà l’abbondanza dei miei capelli,

rispetterà la tristezza, il silenzio

e con carezze toccherà il mio ventre come chitarra

perché sgorghi musica ed allegria

dal profondo del mio corpo.

V

L’uomo che mi ami

potrà trovare in me

l’amaca dove riposare

il pesante fardello delle sue preoccupazioni,

l’amica con cui dividere i suoi segreti più intimi,

il lago dove nuotare

senza paura a che l’ancora del compromesso

gli impedisca di volare quando gli succeda d’essere uccello.

VI

L’uomo che mi ami

farà poesia con la sua vita,

costruendo ogni giorno

con lo sguardo posto al futuro.

VII

Però, sopra ogni cosa,

L’uomo che mi ami

dovrà amare il popolo

non come una parola astratta

estratta dalla manica,

ma come qualcosa di reale, concreto,

al quale rendere omaggio con azioni

e dare la vita se è necessario.

VIII

L’uomo che mi ami

riconoscerà il mio viso nella trincea

ginocchio in terra mi amerà

mentre spariamo insieme

contro il nemico.

IX

L’amore del mio uomo

non conoscerà la paura del darsi,

né temerà scoprirsi alla magia dell’innamoramento

in una piazza piena di gente.

Potrà gridare – ti amo –

o mettere striscioni dall’alto delle case

proclamando il suo diritto a sentire

il più bello e umano dei sentimenti.

X

L’amore del mio uomo

non fuggirà dalle cucine,

né dai panni del figlio,

sarà come un vento fresco

portando via tra le nubi del sogno e del passato,

le debolezze che, per secoli, ci hanno tenuti separati

come esseri di distinta statura.

XI

L’amore del mio uomo

non vorrà definirmi o etichettarmi,

mi darà aria, spazio,

alimento per crescere ed essere migliore,

come una Rivoluzione

che faccia di ogni giorno

l’inizio di una nuova vittoria.

Gioconda Belli

Siamo regine!

corona elementalchildQueste splendide corone di purissimi quarzi ialini, ne esistono anche di quarzo rosa e altri generi, sono delle splendide opere realizzate a mano che potete trovare da www.elementalchild.com . Io ne sono affascinata, prima o poi ne comprerò una o proverò a realizzarla, ormai queste vanno a ruba, matrimoni, feste, cerimonie, qualsiasi occasione è buona per indossare una di queste meraviglie.
Credo che tocchino corde profonde e risveglino non tanto la principessa indifesa delle favole, ma la donna maestosa che è in ognuna di noi, perchè noi siamo regine; non sempre in contatto con il nostro potere però, e queste splendide corone, indossate magari camminando scalze a contatto con la terra, credo che ci aprirebbero a nuove dimensioni di noi stesse, a un nuovo modo di sentire, nuove antenne per sintonizzarci con l’universo.

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